Brennero, manifestazione il 30 maggio: autostrada chiusa e stop sulle strade secondarie
Il Brennero si prepara a un nuovo venerdì difficile per traffico e trasporto merci. Il 30 maggio, dalle 11 alle 19, l’A13 sarà chiusa in entrambe le direzioni tra Schönberg e il confine di Stato a causa della manifestazione ambientalista annunciata sul versante austriaco. La protesta, organizzata contro l’intenso traffico lungo il corridoio alpino, bloccherà […]

Il Brennero si prepara a un nuovo venerdì difficile per traffico e trasporto merci. Il 30 maggio, dalle 11 alle 19, l’A13 sarà chiusa in entrambe le direzioni tra Schönberg e il confine di Stato a causa della manifestazione ambientalista annunciata sul versante austriaco.
La protesta, organizzata contro l’intenso traffico lungo il corridoio alpino, bloccherà sia i mezzi diretti verso il Nord Europa sia quelli in ingresso in Italia.
Secondo Asfinag, il gestore delle autostrade austriache, i disagi potrebbero interessare oltre 32mila veicoli tra auto e camion, con possibili ripercussioni lungo tutto l’asse del Brennero.
Brennero, chiuse anche le strade secondarie
A preoccupare maggiormente operatori logistici e autotrasportatori è però un altro elemento: il Land Tirol ha annunciato restrizioni anche sulle strade secondarie normalmente utilizzate come percorsi alternativi all’autostrada.
Le autorità locali consentiranno il passaggio soltanto a residenti e frontisti, che saranno comunque sottoposti a controlli. Esclusi dai divieti soltanto i mezzi di soccorso.
La decisione rischia di aggravare ulteriormente una situazione già complessa. Sul Brennero, infatti, restano attive da tempo diverse limitazioni alla circolazione: dal sistema di dosaggio dei camion ai divieti settoriali imposti dal Tirolo, fino ai rallentamenti causati dai lavori al Ponte Lueg.
Le proteste delle istituzioni
Nei giorni scorsi il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher aveva inviato una nota formale al Land del Tirolo e al ministero dei Trasporti austriaco chiedendo un intervento per evitare ulteriori disagi lungo il corridoio internazionale.
Kompatscher ha inoltre coinvolto il ministro italiano Matteo Salvini, sollecitando il Governo a seguire la vicenda.
Anche il ministro della Mobilità austriaco Peter Hanke ha espresso preoccupazione per gli effetti della manifestazione, invitando gli organizzatori a valutare attentamente le conseguenze sul traffico e sui collegamenti internazionali.
Nonostante gli appelli istituzionali, la protesta è confermata.
Trasporto merci a rischio nel weekend del 2 giugno
Il blocco del 30 maggio arriva inoltre in un fine settimana già considerato ad alto rischio per la circolazione, a causa del ponte del 2 giugno.
Per il comparto del trasporto merci il timore è quello di nuove code, ritardi nelle consegne e ulteriori difficoltà lungo uno dei principali collegamenti commerciali tra Italia e Nord Europa.
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