Cybercrime: aziende di trasporto sotto attacco
Il cybercrime è in crescita. Oggi rappresenta una minaccia concreta. Riguarda aziende, istituzioni e infrastrutture strategiche. Negli ultimi anni gli attacchi informatici sono aumentati. A essere colpiti sono soprattutto settori fondamentali per l’economia. Tra questi trasporti, logistica e pubblica amministrazione. Il quadro emerge dalle anticipazioni del Rapporto 2026 di CLUSIT, l’associazione italiana per la sicurezza […]

Il cybercrime è in crescita. Oggi rappresenta una minaccia concreta. Riguarda aziende, istituzioni e infrastrutture strategiche.
Negli ultimi anni gli attacchi informatici sono aumentati. A essere colpiti sono soprattutto settori fondamentali per l’economia. Tra questi trasporti, logistica e pubblica amministrazione.
Il quadro emerge dalle anticipazioni del Rapporto 2026 di CLUSIT, l’associazione italiana per la sicurezza informatica. I dati indicano una crescita costante degli attacchi.
Negli ultimi cinque anni gli incidenti informatici sono aumentati del 157%. Il dato mostra la crescita del fenomeno e la maggiore complessità delle minacce digitali.
Attacchi informatici in aumento nel mondo
Nel 2025 si contano 5.265 attacchi informatici a livello globale. Il numero è in crescita del 49% rispetto al 2024.
La crescita conferma l’espansione del cybercrime. Mostra anche una pressione sempre maggiore su governi, aziende e infrastrutture digitali.
A influire su questa evoluzione è anche la diffusione dell’intelligenza artificiale. Queste tecnologie possono essere utilizzate dai cybercriminali per automatizzare gli attacchi. Possono inoltre favorire lo sviluppo di malware più sofisticati. Rendono infine le campagne di phishing più credibili e più difficili da individuare.
Cybercrime in Italia: oltre 500 incidenti
Anche l’Italia è sempre più esposta agli attacchi informatici. Nel 2025 sono stati registrati 507 incidenti, mentre nel 2024 erano stati 357. L’aumento è quindi del 42%.
Il nostro Paese rappresenta circa il 9,6% degli incidenti registrati nel mondo. Un dato che mostra quanto il sistema economico e istituzionale italiano sia diventato un bersaglio importante per i cybercriminali.
Gli attacchi non colpiscono solo singole organizzazioni. Sempre più spesso prendono di mira più bersagli contemporaneamente. Questo tipo di attacco è cresciuto del 96%.
I settori più colpiti
In Italia il settore più colpito è quello governativo, militare e delle forze dell’ordine. Qui si concentra oltre il 28% degli incidenti. Rispetto al 2024 la crescita in valore assoluto è stata del 290%.
Tra gli altri settori più colpiti troviamo:
- manifatturiero: 12,6% degli incidenti
- obiettivi multipli: 12,4%
- trasporti e logistica: 12%
Proprio il comparto dei trasporti e della logistica registra uno degli aumenti più significativi. Gli attacchi sono cresciuti del 134,6%.
Anche il settore del commercio mostra un aumento rilevante: gli attacchi risultano raddoppiati. In controtendenza invece il settore sanitario, dove si registra un calo degli incidenti.
Estorsioni al centro del cybercrime
Dietro la maggior parte degli attacchi c’è una motivazione economica. Secondo il rapporto, nove incidenti su dieci hanno come obiettivo l’estorsione. Il fenomeno è in crescita. Nel confronto con l’anno precedente si registra un aumento del 55%.
Tra le altre motivazioni degli attacchi compaiono:
- attivismo informatico, in aumento del 10%
- spionaggio e sabotaggio, rimasti sostanzialmente stabili
- guerra dell’informazione
In Italia gli attacchi sono attribuiti soprattutto a:
- cybercriminali, responsabili del 61% degli incidenti
- attivisti, responsabili del 39%
Proprio l’attivismo informatico ha registrato nel nostro Paese una crescita molto forte: +145% rispetto al 2024.
Molto più limitata invece la quota di attacchi legati a spionaggio o sabotaggio. In Italia rappresentano solo lo 0,4% degli incidenti, mentre a livello globale arrivano al 3%.
Le tecniche di attacco più utilizzate
Nel 2025 circa un attacco su quattro nel mondo è stato causato da malware. L’aumento rispetto all’anno precedente è pari al 18%.
In oltre un terzo degli incidenti registrati a livello globale non è stato possibile determinarle con precisione. In questi casi il metodo di attacco non è stato identificato con certezza.
In Italia la tecnica più diffusa è l’attacco DDoS (Distributed Denial of Service). Nel 2025 questi attacchi hanno rappresentato il 38,5% degli incidenti. Nel 2024 la quota era del 21%.
Nel nostro Paese si registra invece un calo degli attacchi basati su malware. La diminuzione è pari al 14%.
Trasporti e logistica nel mirino
L’aumento degli attacchi nel settore dei trasporti e della logistica evidenzia un interesse crescente del cybercrime. Il fenomeno riguarda in particolare infrastrutture considerate strategiche.
Le aziende di trasporto gestiscono sistemi digitali complessi. Utilizzano piattaforme per il tracciamento delle merci. Gestiscono inoltre grandi quantità di dati. Tutti elementi che possono diventare obiettivi sensibili per i cybercriminali.
Per questo motivo è sempre più importante rafforzare le strategie di cybersecurity. Servono investimenti in tecnologie di protezione. È fondamentale anche la formazione del personale. Sistemi di monitoraggio adeguati possono aiutare a prevenire e limitare gli attacchi informatici.
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