Dogane, cambiano le sanzioni: ecco le nuove regole
Una circolare dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli aggiorna le istruzioni operative sulle sanzioni. Il testo recepisce il Decreto Legislativo 192/2025. Le indicazioni riguardano l’applicazione delle regole nell’attività di controllo. Le nuove istruzioni introducono criteri di proporzionalità nella gestione delle violazioni. Viene inoltre valorizzato il comportamento del contribuente. In alcuni casi viene superata l’applicazione automatica […]

Una circolare dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli aggiorna le istruzioni operative sulle sanzioni. Il testo recepisce il Decreto Legislativo 192/2025. Le indicazioni riguardano l’applicazione delle regole nell’attività di controllo.
Le nuove istruzioni introducono criteri di proporzionalità nella gestione delle violazioni. Viene inoltre valorizzato il comportamento del contribuente. In alcuni casi viene superata l’applicazione automatica delle sanzioni prevista dalle precedenti procedure.
Dogane: nuovo approccio al sistema sanzionatorio
Il recepimento del Decreto Legislativo 192/2025 ha determinato una revisione del sistema sanzionatorio applicato dalle dogane. Le nuove indicazioni incidono sul modo in cui vengono valutate le violazioni. In particolare, rilevano la gravità dell’infrazione e il comportamento del soggetto interessato.
Le direttive tengono conto della possibilità di regolarizzazione. Viene ridotto il ricorso a misure eccessivamente penalizzanti. La gestione delle violazioni da parte delle dogane risulta così più equilibrata.
Superamento della confisca automatica delle merci
Tra le principali novità operative figura il superamento della confisca automatica delle merci in caso di illecito.
La confisca non rappresenta più l’esito ordinario del procedimento, ma una misura da applicare solo nei casi previsti dalla legge.
Le dogane chiariscono infatti che la confisca resta obbligatoria esclusivamente:
quando le merci sono intrinsecamente illegali, ossia beni la cui produzione, detenzione o commercializzazione è vietata;
quando la confisca è disposta dall’Autorità giudiziaria.
Al di fuori di queste ipotesi, l’amministrazione può valutare soluzioni alternative.
Il riscatto amministrativo: nuova possibilità per gli operatori
In linea con il nuovo impianto sanzionatorio, viene introdotto il riscatto amministrativo, uno strumento finalizzato a semplificare le procedure e ridurre il contenzioso.
Su istanza dell’interessato, le dogane possono consentire la restituzione dei beni previo pagamento:
del valore commerciale della merce;
dei tributi dovuti;
delle sanzioni applicabili;
delle spese procedurali sostenute dall’Erario.
Il riscatto amministrativo rappresenta quindi un’alternativa alla confisca, utile a garantire il recupero delle somme dovute e a favorire la chiusura rapida delle pratiche.
Applicazione delle nuove regole ai procedimenti pendenti
Le nuove direttive non si applicano soltanto ai casi futuri. Le dogane hanno chiarito che il nuovo sistema sanzionatorio può trovare applicazione anche nei procedimenti in corso, riferiti a illeciti commessi in precedenza, purché non si sia già giunti a una conclusione definitiva.
Questa previsione consente di estendere l’approccio più proporzionato anche a situazioni già avviate, con effetti positivi in termini di riduzione del contenzioso.
Obiettivi della riforma delle Dogane
Il recepimento del Decreto Legislativo 192/2025 si inserisce in un più ampio processo di modernizzazione dell’attività delle dogane, volto a:
ridurre il numero delle controversie;
accelerare la definizione delle procedure;
incentivare la regolarizzazione spontanea.
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