Gasolio e accise, l’autotrasporto chiede interventi immediati al Governo
Le principali associazioni dell’autotrasporto tornano a chiedere un intervento urgente al Governo. A preoccupare il comparto è soprattutto l’aumento dei costi, che continua a mettere in difficoltà le imprese del settore. In una lettera inviata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, le sigle che fanno parte del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori hanno chiesto la […]

Le principali associazioni dell’autotrasporto tornano a chiedere un intervento urgente al Governo. A preoccupare il comparto è soprattutto l’aumento dei costi, che continua a mettere in difficoltà le imprese del settore.
In una lettera inviata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, le sigle che fanno parte del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori hanno chiesto la convocazione immediata di un tavolo a Palazzo Chigi.
A firmare il documento sono Anita, Assotir, Cna-Fita, Confartigianato Trasporti, Confcooperative, Fai, Fedit, Fiap, Legacoop, Sna-Casartigiani e Trasportounito.
Autotrasporto, pesa il caro gasolio
Al centro delle preoccupazioni c’è il continuo aumento del prezzo del carburante. Secondo le associazioni, il rincaro del gasolio sta avendo effetti pesanti sui bilanci delle imprese di autotrasporto, già alle prese con margini sempre più ridotti e costi operativi in crescita.
Nella lettera inviata al Governo si parla di un clima di forte tensione nel comparto, con il rischio di proteste spontanee se non dovessero arrivare risposte concrete in tempi brevi.
Accise sul gasolio, chiesto un credito d’imposta
Tra le richieste avanzate dalle associazioni c’è una misura compensativa per recuperare il mancato rimborso delle accise sul gasolio commerciale nel periodo compreso tra il 19 marzo e il 22 maggio 2026.
Secondo le organizzazioni, il taglio delle accise introdotto nei mesi scorsi non ha prodotto benefici reali per le imprese dell’autotrasporto. Anzi, avrebbe penalizzato soprattutto chi ha investito nel rinnovo del parco mezzi e nella sostenibilità.
Le organizzazioni chiedono quindi un credito d’imposta che possa compensare le perdite subite dalle aziende del settore.
Le altre richieste dell’autotrasporto
Nella lettera inviata a Palazzo Chigi le associazioni chiedono anche la possibilità di utilizzare subito il credito d’imposta derivante dal rimborso trimestrale delle accise, senza attendere i 60 giorni previsti dalla normativa attuale.
Tra le richieste presentate al Governo c’è anche la sospensione temporanea di imposte, contributi previdenziali e versamenti assicurativi.
Per le associazioni dell’autotrasporto è una misura ormai necessaria. Anche perché l’aumento dei costi continua a mettere sotto pressione le imprese del settore.
Nella lettera viene citato anche il Temporary Framework approvato dalla Commissione Europea.
Secondo le sigle, il quadro europeo permetterebbe agli Stati membri di introdurre interventi straordinari a sostegno dei trasporti in una fase di forte difficoltà economica.
Autotrasporto, le associazioni chiedono un confronto urgente
Le organizzazioni chiedono ora un incontro rapido con il Governo. L’obiettivo è evitare che la situazione possa peggiorare ulteriormente nelle prossime settimane.
Il timore è che senza misure immediate possano aumentare le tensioni nel comparto, con possibili effetti anche sulla continuità dei servizi di trasporto e logistica.
Molte aziende dell’autotrasporto, spiegano le associazioni, stanno già lavorando in condizioni economiche molto complicate.
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