Milleproroghe: tutte le novità che riguardano il settore
Il Decreto Milleproroghe ha ottenuto il via libera definitivo del Parlamento dopo l’approvazione di Camera e Senato. Il provvedimento introduce diverse proroghe e modifiche normative. Le misure riguardano diversi ambiti: gestione dei rifiuti, trasporti eccezionali e logistica. Una delle novità riguarda la proroga dell’uso del formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) in formato cartaceo. Il […]

Il Decreto Milleproroghe ha ottenuto il via libera definitivo del Parlamento dopo l’approvazione di Camera e Senato. Il provvedimento introduce diverse proroghe e modifiche normative. Le misure riguardano diversi ambiti: gestione dei rifiuti, trasporti eccezionali e logistica.
Una delle novità riguarda la proroga dell’uso del formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) in formato cartaceo.
Il Decreto rinvia inoltre le linee guida sui trasporti eccezionali. Vengono aggiornate anche le scadenze relative al Piano nazionale dei trasporti in condizioni di eccezionalità.
Il Milleproroghe non interviene invece sul contributo di 2 euro sui pacchi provenienti da Paesi extra UE, introdotto con la Legge di Bilancio 2026. La misura resta quindi in vigore. Eventuali modifiche potranno essere valutate con altri provvedimenti.
Milleproroghe: FIR cartaceo consentito fino al 15 settembre 2026
Il Milleproroghe interviene anche sul formulario di identificazione dei rifiuti (FIR), il documento che accompagna il trasporto dei rifiuti.
Un emendamento all’articolo 13 del decreto modifica infatti la scadenza prevista dall’articolo 7 del regolamento Rentri (DM 4 aprile 2023, n. 59). Di conseguenza, il FIR potrà continuare a essere emesso in formato cartaceo fino al 15 settembre 2026.
La proroga riguarda:
i produttori di rifiuti pericolosi
i produttori di rifiuti non pericolosi con oltre 10 dipendenti
i trasportatori di rifiuti
Durante questo periodo gli operatori potranno scegliere se continuare a utilizzare il formulario cartaceo oppure iniziare a utilizzare il formato digitale XFIR previsto dal sistema Rentri.
Rinvio delle sanzioni per il nuovo formulario digitale
Il Milleproroghe interviene anche sul regime sanzionatorio. Le sanzioni amministrative previste dall’articolo 258 del Testo unico ambientale entreranno in vigore dal 15 settembre 2026. Riguardano la mancata trasmissione dei dati del nuovo FIR digitale.
L’importo delle sanzioni amministrative pecuniarie va da 500 a 1.000 euro.
Trasporti eccezionali: proroga per le linee guida
Il Decreto introduce anche un nuovo rinvio per l’emanazione delle linee guida sui trasporti eccezionali.
Il termine era già stato prorogato in precedenza: inizialmente al 30 marzo 2025, successivamente al 30 marzo 2026, dopo una proroga di 15 mesi prevista dal Decreto Legge n. 132 del 29 settembre 2023.
Con il Milleproroghe, la proroga viene estesa fino alla piena operatività del sistema centralizzato di tracciamento dei transiti eccezionali, e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.
Milleproroghe e trasporti eccezionali: il ruolo dell’AINOP
La Legge n. 105 del 18 luglio 2025, che ha convertito il Decreto Infrastrutture, coinvolge anche l’AINOP – Archivio nazionale delle opere pubbliche.
Il compito dell’archivio è individuare i corridoi dedicati ai trasporti in condizioni di eccezionalità. Questi percorsi dovrebbero poi confluire nel Piano nazionale per i trasporti in condizioni di eccezionalità.
È prevista inoltre una piattaforma centralizzata per tracciare i transiti eccezionali. Il sistema utilizzerà i dati geografici (GIS) delle concessionarie autostradali e degli enti che gestiscono le strade.
Nuova scadenza per il Piano nazionale dei trasporti eccezionali
Cambia anche il termine per l’adozione del Piano nazionale per i trasporti in condizioni di eccezionalità. Il piano deve essere adottato dal tavolo tecnico istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In origine la scadenza era il 31 dicembre 2025. Il termine è ora fissato al 30 giugno 2027.
Milleproroghe: nessun rinvio per la tassa sui pacchi extra UE
Il Decreto non rinvia la tassa da 2 euro sui pacchi provenienti da Paesi extra UE. La misura è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2026. Serve a coprire i costi amministrativi e di gestione doganale legati al commercio elettronico internazionale. La questione potrebbe essere affrontata con altri provvedimenti.
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